Progettazione Giardini.
Dal sopralluogo al rendering 3D: il tuo giardino prende forma prima ancora di iniziare
Un giardino ben progettato si vede dopo anni, non dopo settimane. La differenza tra uno spazio verde che funziona nel tempo e uno che crea problemi — piante troppo grandi, manutenzione eccessiva, aree mal distribuite — si gioca quasi sempre in questa fase, prima che venga mosso un grammo di terra.
Per questo la progettazione è il cuore del nostro lavoro.
COME LAVORIAMO
Le 3 fasi della progettazione
Ogni progetto segue un percorso preciso, che parte dall’ascolto e arriva alla consegna di un elaborato completo su cui impostare la realizzazione.
Il sopralluogo
Il punto di partenza è sempre il luogo. Veniamo sul sito per valutare il clima, l’esposizione, la qualità del terreno, le preesistenze da conservare o eliminare. Ma soprattutto per ascoltare: cosa volete che il vostro giardino sia, come lo userete, quali spazi funzionali vi servono. Ogni desiderio viene raccolto e integrato nel progetto. I rilievi metrici dell’area completano questa fase
Il progetto preliminare
La prima bozza traduce il sopralluogo in una proposta grafica concreta. In questa fase valutiamo insieme la disposizione delle aree funzionali, la collocazione degli elementi vegetali e strutturali, il linguaggio del giardino. È il momento dei confronti, delle modifiche, dei ripensamenti — tutto prima di iniziare qualsiasi lavoro. A questa fase è abbinato un preventivo indicativo per definire budget e priorità.
Il progetto definitivo
Il progetto definitivo è il documento su cui si costruisce tutto il resto. Contiene le planimetrie quotate, la scelta definitiva delle essenze, la progettazione degli impianti di irrigazione, illuminazione e automazioni. Al progetto definitivo è allegato il preventivo dettagliato dei lavori di realizzazione.
Il rendering 3D: vedere per credere
Con il sistema di progettazione tridimensionale è possibile osservare in modo realistico come sarà il giardino una volta realizzato — la prospettiva di crescita delle piante, le volumetrie, i rapporti tra le diverse aree, i materiali. Ci si può muovere virtualmente all’interno del progetto, modificare dettagli in tempo reale, verificare ogni angolazione prima di prendere decisioni definitive.
È uno strumento che elimina quasi completamente il rischio di sorprese in cantiere e permette di arrivare alla realizzazione con la piena consapevolezza di cosa si sta costruendo.
Cosa rende buono un progetto di giardino
Un progetto di qualità non si misura solo dall’effetto estetico immediato. Si misura nel tempo, osservando come lo spazio evolve e come risponde alle diverse stagioni e alle diverse esigenze di chi lo abita.
I parametri che guidano ogni nostra progettazione sono tre: bellezza, funzionalità e sostenibilità della manutenzione. Un giardino bellissimo che richiede interventi costosi e continui per rimanere tale è un progetto che non ha funzionato. Al contrario, un giardino che dopo i primi anni di assestamento richiede cure contenute, che mantiene la sua struttura nelle diverse stagioni e che sa essere bello anche in inverno — quello è un buon progetto.
La scelta delle piante in funzione del clima locale, del tipo di terreno e dell’esposizione del sito è forse l’elemento più critico in questa direzione. La conoscenza del territorio romagnolo e delle essenze più adatte al suo microclima specifico è una delle competenze che più caratterizzano il nostro modo di lavorare.